mamme italiane che si scopano i figli

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mamme italiane che si scopano i figli il contatto alternato a sospiri di tensione quando i suoi gomiti disegnano archi attraverso i muscoli dorsali. Nel muoversi sta molto attenta a non appoggiare la sua intimità su di me. Attraverso lo specchio la vedo, lenta ed elegante come in una danza già fatta molte volte, il pube sempre a debita distanza. Le sue unghie con smalto nero non troppo lunghe graffiano lievemente la pelle donando quella bellissima sensazione di piacere e leggero dolore. Si sposta e si mette a cavalcioni della mia gamba sinistra ancorando i piccoli e graziosi piedi ai lati del mio polpaccio. Le piante sono lisce e si muovono lungo la mia gamba quando lei si protrae per raggiungere le spalle e il collo. La cosa inizia ad eccitarmi, vorrei quei piedi ad imprigionare la mia asta, gli alluci smaltati di nero a stimolare il glande sesso lesbico italiano scoprendolo; quel movimento avanti indietro lo vorrei non sulla gamba ma sulla mia erezione. -“ti piace?”. Sussurra dolcemente ma sempre con leggerezza, ha sicuramente carpito il mio sospiro di piacere alla sua ennesima distensione su di me. -“Sì”. Mi limito a dire mentre per la prima volta il suo pube entra in contatto affondando sulla natica. La sua fica non è depilata ed è chiusa a conchiglia. Conosco bene la sensazione della fica eccitata che si struscia sulla coscia; il “bacio” delle labbra esterne, gli umori che inumidiscono la pelle, il bacino che si muove per strofinarsi… Per qualche istante torno alla realtà e realizzo che sono un suo cliente non un suo amante. Una nuova ondata di eccitazione torna però poco dopo quando strizza un barattolo di olio lungo la fessura delle natiche. Il liquido scorre lungo la fessura divaricata, bagna l’ano scendendo fino ai testicoli. Dolcemente prende il cazzo nascosto sotto alla mia pancia e lo rovescia scappellandolo. Fa cadere un rivolo di olio sul glande, quindi percorre con un dito la strada già solcata dall’olio. Si sofferma sul buchetto ben depilato disegnando i bordi quindi scende strizzando dolcemente i testicoli e disegnando con l’indice i bordi del glande. Mi piacerebbe che ripetesse altre 100 volte quel giro ma invece si sposta più in alto. Sono decisamente eccitato. Una parte di me vorrebbe girarsi e iniziare a toccarla a mia volta appoggiando il mio cazzo duro su di lei. La vorrei in ginocchio sul letto con i suoi bei piedini in vista, la fica ben aperta, la testa appoggiata sul materasso per protendere al massimo il suo bellissimo culo. La vorrei prendere per i fianchi e penetrarla lentamente, violarla fino in fondo per sentire il suo morbido culo appoggiarsi sul mio pube. film porno Vorrei accarezzarle i lunghi capelli tirandoli dolcemente a me mentre faccio scorrere l’asta avanti e indietro, l’altra mano a forzare la schiena a stare giù per prendere tutto, per essere io a gestire il gioco e lei spettatrice che si guarda allo specchio, ride, gode. -“Hai voglia di girarti?” -“Certo. E’ bellissimo, sei davvero brava. Ho una gran voglia di toccarti, posso?” -“Certo, con dolcezza però ”. Sono quindi a pancia in su. Francesca si rimette a cavalcioni della gamba sinistra, inonda il cazzo con altro olio e si stende sul mio fianco accarezzandomi tutto il corpo con la mano sinistra. Le mie mani abbandonano quindi il cuscino e si dedicano l’una a un suo seno, l’altra al culo. I capezzoli sono fuori, il seno è effettivamente un po floscio ma ha una pelle fresca e liscia. Stuzzico il capezzolo con due dita dolcemente, alternando con carezze al seno e al petto. L’altra mano è sul suo culo tondo. Lo accarezzo azzardando poi una passata lieve di un dito verso l’interno. Sento il buchetto non depilato e lo oltrepasso per arrivare al perineo e oltre… Lei però con disinvoltura inarca il bacino rendendomi il punto inaccessibile. Capisco ovviamente che ho superato il limite e me ne torno alle natiche quale premio di consolazione. L’ora sta per terminare, la sua mano si concentra sul pene che inizia a manipolare. La ragazza è decisamente brava: scende dal letto e con occhi di tigre avanza lungo il mio corpo a volo radente rallentando con la bocca in prossimità del cazzo in pieno tiro. Si sofferma, poi riparte per arrivare a pochi millimetri dalle mie labbra. Ci guardiamo dritti negli occhi e per qualche istante sono tentato di appoggiare le mie labbra sulle sue. Non voglio però rovinare l’atmosfera, so che è uno spettacolo, non è desiderio. Mi godo quindi il momento lasciando che la sua melayu mano e il mio cazzo facciano il loro naturale percorso verso l’eiaculazione che si presenta come sempre abbondante e liberatoria.